Stazione Marittima: un rebus sul turismo

Si è fatto un gran parlare in questi primi due anni di mandato della giunta Salvetti di commercio e rilancio turistico della città di Livorno.

Ma tutto questo dibattere cosa ha prodotto? Nulla di veramente significativo.
Ora, sappiamo esattamente che la pandemia da Covid19 ha impegnato il Comune in erogazioni che a vario titolo (dall’abbattimento della parte variabile della TARI alla gratuità della TOSAP, alla erogazione di sussidi alimentari da spendere in un centinaio di attività commerciali) hanno raggiunto la cifra di 10 milioni di euro coperti da trasferimenti statali e risorse proprie.


Ma questo è il contingente. Un contingente, per altro, fatto di decisioni a volte contraddittorie. Con la delibera del 20/11/2020 ad esempio la giunta comunale ha deciso di aumentare la tassa di soggiorno in vigore dal 2021. E’ poi arduo comprendere la “sordità” dell’assessore al turismo Rocco Garufo all’appello degli albergatori livornesi che hanno già chiesto alla amministrazione di sospendere la tassa di soggiorno almeno sperando in una ripartenza del turismo. In questo difficile contesto gli esercenti sono giunti a dichiararsi pronti a contravvenire alla riscossione ed al versamento dell’imposta di aprile 2021.
Si è predisposto il marketing con il progetto “Start up”. Bene, ma poi cosa si è fatto, per esempio, per un utilizzo centrato del Parco delle colline livornesi? Ed a che punto siamo con il Piano del commercio su aree pubbliche?


Ma ciò che per noi suscita preoccupazione è il silenzio dell’amministrazione e della politica cittadina – almeno di quella che attualmente governa – circa il destino della Stazione Marittima legata alle vicende del gruppo Onorato. Per Livorno in Azione qui si gioca il destino turistico della città. Non solo l’integrazione città/porto lungo il suo waterfront con l’auspicata riqualificazione della via Grande e del centro, ma il rapporto con l’intera area vasta e con le sue infrastrutture.
Livorno, infatti, ferma restando la sua vocazione come porto crocieristico di destinazione, può e deve divenire un importante “Home-Port”, grazie anche alla peculiare posizione geografica, al centro del Mediterraneo, a pochi chilometri dall’aeroporto internazionale “G. Galilei” di Pisa.

Gli investimenti per la Stazione Marittima e per il terminal crociere Alto Fondale sono in tal senso fondamentali. Trasformare Livorno in un porto di partenza delle crociere è perciò un’occasione di sviluppo per la città e per tutta la regione.
Come Livorno in Azione chiediamo, quindi, all’amministrazione di fornire alla città una prospettiva di ciò che si intende fare di strutturale per sostenere turismo e commercio anche rispetto alle vicende che potrebbero coinvolgere la Stazione Marittima.

Massimo Vitrani e Maurizio Bettini