Giunta Salvetti: poche idee e confuse sul porto

Giunta Salvetti: poche idee e confuse sul porto

Fin da novembre 2020 Livorno in Azione aveva espresso forti perplessità sulla strategia di programmazione messo in atto da parte della Giunta Salvetti nella elaborazione del NextGenerationLivorno (leggi qui).


Il percorso di confronto avrebbe dovuto coinvolgere strutturalmente non solo la provincia di Livorno ma tutta la costa. Come pure l’area metropolitana della nostra Regione. Avrebbe dovuto … ma non è stato così.


Solamente un’impostazione di area vasta infatti, avrebbe permesso l’elaborazione di quelle progettualità in grado di collegare il Porto, la primaria risorsa naturale della città, con i territori circostanti in un’ottica di promozione internazionale dello scalo. L’appello è rimasto inascoltato.
Così la Giunta Salvetti ha perseverato nel suo approccio “provinciale”. Ha fatto sì che nel documento definitivo non fossero presenti investimenti fondamentali quali l’autostrada Tirrenica ed il completamento delle reti ferroviarie di Alta Velocità e Alta Capacità (se non uno sbrigativo e confuso accenno alle reti TEN-T).
Tali investimenti sono necessari affinché il sistema portuale di Livorno: 1) sia adeguatamente collegato con le rotte commerciali strategiche; 2) che la realizzazione della Darsena Europa sia pienamente valorizzata attraverso una dotazione infrastrutturale all’altezza.

C’era d’aspettarsi quindi che nel documento NextGenerationLivorno si fosse calcato sulla necessità di completare la costruzione della catena logistica in un sistema integrato secondo obiettivi moderni ed europei.
Invece no !


Anzi, con nostro grande stupore, il NextGenerationLivorno afferma: la dotazione infrastrutturale del Porto permette la connessione alle principali arterie stradali e ferroviarie nazionali ed alle zone aeroportuali di Pisa e Firenze”.
Insomma: siamo già a posto così!


Ora, apprendiamo in questi giorni dalla stampa che l’assessora Barbara Bonciani ha inviato una lettera al governo Draghi. Nella lettera constata che “Nel PNRR la Darsena Europa non è collegata alla Rete Ten-T … mancano quegli investimenti che sono necessari per la Darsena Europa … questa nuova Darsena avrà bisogno di un percorso ferroviario rafforzato e di una intermodalità di un collegamento diretto al corridoio scandinavo che ad oggi non è intravisto nel documento strategico del governo”.
Insomma, si chiede oggi quello che si è dimenticato ieri di approfondire con studi, analisi e forti proposte.


E perché nel NexGenerationLivorno non erano presenti proposte di investimenti infrastrutturali di collegamento del porto, ma si affermava l’esatto contrario? L’assessora Bonciani ha letto il NexgenerationLivorno o peggio ha collaborato alla stesura del NexGenerationLivorno? Come è possibile che Salvetti, quale responsabile Anci Portualità, non abbia messo il porto di Livorno al centro del documento volto alla richiesta di fondi europei? E solo ora – a recovery ultimato – si trova costretto a richiedere risorse nazionali per l’intermodalità.

Eppure le avvisaglie c’erano state. Anche il PNRR del governo Conte aveva “dimenticato” Livorno.
Le risposte sono a noi ignote ed anche difficilmente immaginabili. Certo è che sulla questione del porto e dei collegamenti internazionali Salvetti e la sua Giunta hanno dimostrato di non avere il polso della situazione e di aver sottovalutato l’entità del problema.
E’ chiaro che una opportunità si si è trasformata in una occasione persa per la nostra città. Le responsabilità politiche sono chiare ed evidenti.

Massimo Vitrani, segretario Livorno in Azione

Maurizio Bettini, coordinatore della segreteria