“Il PD livornese non sa immaginare il cambiamento”

Maurizio Bettini – segretario comunale Livorno in Azione

Azione ed Italia Viva (il Terzo Polo) sono state menzionate dal segretario Federico Mirabelli, nell’intervista al Tirreno, in modo da creare un convincimento generale sbagliato. Non lo possiamo accettare.

E del resto, dalla lettura dell’intera intervista ci pare che sfugga al segretario PD il quadro politico complessivo della città, non più così salda nei suoi punti di riferimento ideologici. Tutto ciò nasce, lo capiamo, dalla fase di smarrimento e di naturale paura che la recente sconfitta elettorale ha prodotto anche sul PD livornese. Ma non può essere la paura a determinare la linea politica in una cittàcon problemi così complessi come Livorno (dalla sanità, alla gestione dei rifiuti, al porto).

Questa paura fa sì che il PD livornese proponga di serrare i ranghi “contro le destre”, manifestando, non solo una generale incomprensione delle ragioni della sua sconfitta alle elezioni politiche del 25 Settembre, ma al contempo una progressiva indifferenza verso i contenuti della proposta politica che per noi rimangono prioritari.

Ci spiace per l’occasione mancata da Mirabelli di lanciare un messaggio innovativo che guardasse ad una ristrutturazione positiva dei rapporti su una base chiara ed inequivocabile di gestione riformista dei problemi amministrativi.

Il segretario PD livornese ha invece  rivendicato la bontà di scelte politiche fatte, a cui tra l’altro si chiede semplicemente di aderire senza discussione, che non hanno per noi prodotto effetti amministrativi significativi e duraturi.

Se le cose stanno così, e sottolineiamo “se”, è difficile per le nostre forze politiche comprendere e quindi aderire a un progetto politico nel quale le contraddizioni del partito di maggioranza, comprese tra una modernità solo declamata e una conservazione praticata dell’esistente, portano a smarrire completamente la proposta del progetto riformista e modernizzatore che ci siamo impegnati a rappresentare di fronte al nostro elettorato.

Se vogliamo tutti imprimere una svolta che sia costruttiva e riformista per portare Livorno fuori dai suoi problemi sarebbe opportuno che il principale partito dell’attuale maggioranza proponesse un cambiamento che al momento – ci pare – non è in grado di immaginare.