Livorno: aree industriali ci sono

Livorno: aree per insediamenti industriali ci sono


– Ha fatto bene il presidente di Confindustria, Piero Neri, a evidenziare nella sua intervista al Tirreno (17-02-2021) l’esistenza di un’area a uso industriale che sarebbe pronta – non avendo bisogno di variante urbanistica – a ospitare investimenti produttivi. La destinazione d’uso, prevista nel Piano Regolatore della città del 1997-1999 (Sindaco Lamberti) è stata poi riconfermata nel Piano Strutturale del 2013-2014 elaborato dalla giunta Cosimi (ed adottato in Consiglio Comunale).

– Questo rende testimonianza che non occorre varcare il limite della “Variante Aurelia” , come sostenuto da Salvetti, in una intervista del Giugno 2020, per ospitare nel nostro comune nuove attività industriali. Certo è un’area che deve essere bonificata, ma ha altresì una ricca rete di infrastrutture viarie: porto, ferrovia, autostrada. Il piano della bonifica dovrà essere risolto a livello governativo né più né meno rispetto ad altri siti industriali località di cui si chiede la riconversione (raffineria ENI) a fini produttivi.

– Gli investimenti della transizione green previsti dal Recovery Plan costituiscono un’opportunità per mettere allo stesso tavolo proprietà, istituzioni e nuovi investitori che su Livorno si affacciano a decine, come asserito dallo stesso Sindaco Salvetti.

– Ma l’area tra l’ex Trw-Delphi e il nuovo depuratore non è l’unica disponibile per investimenti produttivi. Ce ne sono altre, assai più grandi, private, destinate attualmente alla rendita fondiaria. Aree che – avendo bisogno di una variante urbanista – necessitano della costruzione di una trasparente partnership tra pubblico e privato, dove chi guadagna è prima di tutto la città con nuove occasioni di lavoro. Aree che renderebbero più coerente e sarebbero più corrispondenti per la realizzazione della più volte menzionata “zona franca”.


Maurizio Bettini (coordinatore segreteria Livorno in Azione)