AAMPS e Piano rifiuti: serve una discussione seria

Nell’articolo del Tirreno del 14 Settembre scorso Raphael Rossi, amministratore di AAMPS, ha elencato le criticità del “porta a porta” ed ha annunciato delle novità in un’ottica di miglioramento del servizio.  
Effettivamente la modalità d’introduzione e gestione del “porta a porta” ha creato in alcuni casi disagi alla cittadinanza ed ha aumentato i costi della raccolta e del trattamento dei rifiuti.
Urgono dunque, dei correttivi per razionalizzare ed efficientare il sistema in una prospettiva di tutela ambientale e di sostenibilità economica e sociale.  
Con grande sorpresa però, apprendiamo sempre dal Tirreno del 16 Settembre che una delle novità promosse dal Presidente di AAMPS consiste nell’incentivare la produzione di compost nei giardini condominiali in modo da trasformare l’organico in terriccio.
Il Comune dunque, non avendo un impianto operativo di trattamento finale del rifiuto organico che attualmente viene inviato a costi ingenti a Bergamo, pensa di razionalizzare la gestione facendo svolgere parte del lavoro ai cittadini.
Non ci è chiaro quale sia l’obiettivo dell’iniziativa. Non sono stati resi noti neppure i costi e ricavi derivanti dalla stessa. Ci chiediamo: che percentuale di umido sarà gestita dalla cittadinanza in possesso di un giardino sul totale attualmente raccolto? Ci sarà un ulteriore aumento del costo della gestione dei rifiuti a seguito della fornitura di compostiere per i richiedenti? Le attività aggiuntive di AAMPS, volte a controllare che il compostaggio sia eseguito correttamente, che costo avranno?  
Noi pensiamo che, valorizzando e potenziando l’impianto di digestione anaerobica del Picchianti (di AAMPS) gestito da ASA, sarebbe possibile trattare l’organico in casa producendo biogas e metano con notevoli risparmi. Purtroppo questa innovazione non sembra essere all’ordine del giorno.
L’amministrazione inoltre, si è espressa per la chiusura del termovalorizzatore del Picchianti che ci costringerà ad inviare a costi elevati anche i rifiuti non organici e non riciclabili verso discariche o inceneritori del nord Italia-Europa.
Non sarà certo la strada scelta da Comune e AAMPS quella in grado di razionalizzare il ciclo della gestione dei rifiuti della nostra città. AZIONE si farà promotrice di una discussione seria, attaccata alla realtà e soprattutto non ideologica che partorisca soluzioni che rendano il ciclo della gestione dei rifiuti sostenibile da un punto di vista ambientale ma anche economico e sociale.

Isabella Martini – Enzo De Lauretis segreteria Livorno in Azione.