Da Pisa e Livorno passa il rilancio della costa Toscana. I fondi del NextGenerationEU sono una opportunità da non perdere.

La necessità di intervenire urgentemente per ridurre il gap tra la Costa Toscana e il resto della Regione con investimenti mirati per infrastrutture e sviluppo di questi territori è un tema non solo attuale ma non più rinviabile. Un’occasione da non perdere e una opportunità da non sprecare dopo tanti, troppi anni di dichiarazioni, articoli e interviste animate e colme di buone intenzioni destinati quasi sempre a rimanere annunci ai quali non conseguono risultati concreti o progetti effettivamente realizzati.

L’epidemia in corso, i riflessi che avrà e sta avendo sull’economia e sulla tenuta sociale vanno affrontati con tutti gli strumenti disponibili e con una gestione all’altezza della situazione. L’occasione data dal programma NextGenerationEU deve vedere da parte di tutti gli attori coinvolti e in primis dalle istituzioni locali di ogni livello uno sforzo congiunto teso a programmare e finanziare interventi qualificanti per la ripresa dell’economia della Costa toscana.

Il tentativo, pur apprezzabile, nella passata legislatura della Commissione Costa attraverso il “Piano Strategico di sviluppo della costa toscana 2016-2020” per programmare e pianificare gli interventi per ridurre il gap competitivo tra la costa e l’area centrale fiorentina non è andato oltre gli scontati auspici e le buone intenzioni lasciando irrisolte tutte le problematiche esistenti. Nessuno dei progetti dichiarati “prioritari e fondamentali” inseriti in questo documento ha visto la luce, un lungo elenco di opere infrastrutturali che oramai tutti i cittadini conoscono e aspettano con decrescente fiducia visto l’interminabile tempo da cui se ne parla.

Occorre perciò un cambio di passo, fare bene e fare presto passando dalle parole ai fatti non è solo utile per le nostre comunità ma necessario alla credibilità delle Istituzioni.

I dati infatti parlano chiaro e sono sempre più preoccupanti: secondo il rapporto “Toscana 2027” elaborato recentemente da CRESME e IRPET nei prossimi anni la Costa avrà un grave declino demografico mentre solo Firenze e Prato vedranno crescere la loro popolazione, anche il Pil pro-capite vedrà ulteriormente allargare la distanza tra le province di Firenze, Siena e Prato e confermerà le ultime posizioni per Grosseto e Massa Carrara.

Gestire in modo adeguato le ingenti risorse che arriveranno senza trascurare ancora una volta i territori costieri è fondamentale, si ipotizza che saranno 12/14 i miliardi dedicati alla nostra Regione e ci preoccupano le recenti dichiarazioni del Governatore Giani il quale oltre a dichiarare sugli organi di stampa che “la Toscana ha già messo a punto le richieste al governo con le richieste per utilizzare i fondi del Recovery Fund” ha poi specificato che buona parte di questi saranno utilizzati per il collegamento tramviario Firenze-Prato e il Polo intermodale di Campi Bisenzio. Per la Costa invece ancora buoni auspici ma nessun atto concreto sui progetti che si attendono da anni e che potrebbero essere aiutati dall’impiego di queste risorse. Nell’ambito del NextGenerationEU non vi è alcun impegno per l’autostrada tirrenica, per la riconversione dell’acciaieria di Piombino, per il gassificatore di Stagno, per la Tangenziale Nord-Est di Pisa, per il collegamento ferroviario tra Lucca e Porto di Livorno o per la nuova ferrovia nel grossetano, per i porti di Piombino e Livorno, e così via.

Allo stesso modo sulla FiPiLi si interviene (dopo decenni di dichiarazioni e criticità sempre più evidenti) dichiarando di voler creare tra un anno una nuova società per la gestione e la pianificazione della terza corsia ove possibile: No, non va bene. Sulla FiPiLi arteria principale tra la costa e il centro non può essere chiesto di aspettare un anno, la Regione deve attivarsi immediatamente e con i comuni interessati, analizzando e riprendendo gli studi già effettuati per pianificare gli interventi per la realizzazione della terza corsia.

Non ci riteniamo assolutamente soddisfatti di questo modo di agire, le province costiere hanno necessità di maggiore attenzione da parte della Regione, parallelamente devono trovare la più ampia sinergia e collaborazione per far contare assieme il loro peso istituzionale.

In questo quadro AZIONE crede che Pisa e Livorno possano assieme essere il motore e la cabina di regia per il rilancio della Costa Toscana, i sindaci delle due province assieme al contributo delle categorie economiche e delle migliori risorse umane disponibili devono attivare un tavolo permanente per riprendere i progetti già discussi e approvati, lavorare affinché parlando con una sola voce ricevano le risorse necessarie. In particolare il Porto di Livorno e l’Aeroporto di Pisa devono essere difesi e valorizzati e rappresentare un unico polo infrastrutturale certamente fondamentale per la costa toscana. AZIONE è impegnata con crescente seguito ed entusiasmo per favorire questa sinergia tra Pisa e Livorno per tutta la Costa Toscana, e si attiverà in tutte le sedi e occasioni per promuoverla. Non possiamo sprecare questa occasione.