Comitato di Gestione Autorità Portuale di Livorno: gravi ritardi della Regione Toscana

La Darsena Europa è importante. Lo è per il porto, lo è per la città, lo è soprattutto per la Regione che sta così inserita nella rete commerciale TEN-T transeuropea. Sulla realizzazione della Darsena si gioca la crescita e una parte di Pil (Prodotto interno lordo) della città. Non è manifattura ad alto valore aggiunto, ma è un investimento che avrà benefici effetti strutturali, diretti e indiretti, sull’economia livornese.

Tutto è pronto. C’è il commissario ad acta; c’è il cosiddetto ‘comitato dei saggi’, nominato dal presidente Luciano Guerrieri, che avrà il compito di traghettare una delle maggiori opere infrastrutturali pianificate nel paese dalla fase progettuale a quella esecutiva. Sappiamo che i lavori di realizzazione delle opere marittime di difesa e gli interventi di dragaggio dovrebbero partire in autunno. 

A fine Settembre dovrebbe avviarsi la deperimetrazione del SIN per poi passare alla Valutazione di Impatto Ambientale. Nel frattempo l’Autorità dovrà procedere con la gara internazionale per l’individuazione del terminalista.

Ci sono poi in ballo altre questioni importanti in porto: l’approvazione del Piano Operativo Triennale, il bilancio, il Documento Energetico Ambientale, insomma tutte decisioni importanti sulle quali gli enti locali, compresa la Regione Toscana, hanno – a latere – responsabilità dirette.

Tutto – a quanto pare – si sta muovendo e si sta muovendo bene. Quello che manca, a distanza di 6 mesi dalla nomina di Guerrieri è il componente nominato dalla Regione in seno al Comitato di Gestione.

E’ mai possibile? Quali ragioni trattengono il Consiglio regionale da completare l’organigramma del Comitato di Gestione e coinvolgere definitivamente la Regione nelle più importanti decisioni amministrative e funzionali del Porto? Lo chiediamo al PD e ad Antonio Mazzeo.

Riccardo Gabriele – Maurizio Bettini (Segreteria LIVORNO IN AZIONE)